L’Essenza


Trasformare le azioni e le intenzioni individuali in una forza collettiva capace di generare trasformazione non lineare ma esponenziale è l’essenza di quello di cui ci occupiamo.

Attraverso la creazione di percorsi, formati e spazi intellettuali, fisici, digitali che esaltino la collaborazione e l’interazione tra individui, siamo convinti non solo che squadre di lavoro possano raggiungere risultati straordinari, ma che anche ogni individuo coinvolto possa crescere e sviluppare (nuove) competenze essenziali per vivere al meglio la complessità nella quale viviamo e ci muoviamo.

Perché così quella trasformazione organizzativa, sociale, culturale possa creare un impatto destinato a durare.

Catalizzazione trasformativa


Conversazione

La genesi della trasformazione che noi conosciamo inizia così: un primo dialogo per comprendere la natura del tema, le sue sfide e le sue ambizioni, e per progettare a più mani la combinazione migliore di elementi necessari per avviarla.

Catalizzazione

La catalizzazione entra nel vivo e scatena la leva della collaborazione. Alcune modalità di lavoro collaborativo utilizzate possono essere nuovi formati di incontro per piccoli gruppi o larga scala, nuovi esperimenti di interazione digitale, e nuovi spazi e modalità di interazione durante le attività quotidiane, che spesso rischiano di arginare la trasformazione.

Trasformazione

L’accelerazione avviene grazie a un progressivo e continuo ingaggio del gruppo di persone coinvolte nel progetto, e grazie a piccoli ma sostanziali cambiamenti nel modo di «fare le cose». Molto spesso questi processi sono accelerati da una riconfigurazione degli spazi di lavoro, delle persone coinvolte, degli strumenti utilizzati. Ancor più spesso, questi processi permettono uno scambio di competenze ed esperienze tra il gruppo di persone coinvolte e la squadra di WeOne.

In quali occasioni


Ci sono situazioni che, per essere affrontate, molto spesso richiedono la scelta di un approccio più che di una precisa soluzione. WeOne porta con sé una particolare attitudine nell’affrontare in modo nuovo e strutturalmente trasformativo sfide complesse legate a:

  • Ideazione di percorsi di innovazione non lineare ma esponenziale
  • Trasformazioni organizzative, sociali, culturali
  • Accelerazione di processi di cambiamento
  • Accelerazione di sviluppo di idee
  • Creazione e ridefinizione di community e reti (formali o informali)
  • Accelerazione di percorsi di pianificazione e implementazione
  • Lancio di nuovi prodotti/servizi
  • Incontri o conferenze “collaborative e partecipate” su larga scala
  • Percorsi di “accelerated learning“

Ogni formato prevede anche l’ideazione di un piano di affiancamento per implementazione delle idee emerse di una durata che può variare da 3 a 10 settimane.

Da consulenti a catalizzatori


Siamo un gruppo di professionisti appassionati di trasformazione, innovazione e accelerazione organizzativa dall’attitudine collaborativa.

A seconda della natura del progetto, del problema da risolvere e dell’architettura sociale delle persone coinvolte nel progetto, il team di WeOne si riconfigura in termini di qualità, varietà professionale e numerosità (il team può essere composto da 4 fino a 25 persone).

WeOne agisce come catalizzatore. Non fornisce soluzioni, ma crea e disegna percorsi che provochino pensieri, domande inusuali e risposte innovative a problemi complessi. Non cerca solo «fine-tuning», ma agisce per stimolare «mind-tuning». Supporta. Facilita. Disegna. Combina. Agisce.”

Leadership Team


Alberto Gennari

Founder & CEO | Human Catalyst Designer | Autore di Innovation Rhapsody

Bio

Carla Schiavone

Senior Partner & Board Member | Human Potential Designer | Knowledge Contributor Innovation Rhapsody

Bio

Katia Lesmo

CFO - COO & Board Member

Bio

Francesca Delogu

Giornalista, storyteller, manager delle idee, musicista

Bio

Da quasi 20 anni, Alberto ha deciso di tradurre in un nuovo modo di lavorare le sue esperienze precedenti maturate nel mondo corporate e delle start-up. Un modo capace di offrire a grandi organizzazioni lo stesso atteggiamento che porta le piccole imprese a crescere, innovare e accelerare attraverso la creazione di team forti e coesi.

Alberto è stato coinvolto, o ha disegnato, diretto e facilitato centinaia di progetti per organizzazioni italiane e internazionali, (anche on-line) con ambizioni, dimensioni e caratteristiche ogni volta differenti: dalla formulazione di strategie allo sviluppo di leadership, dall’apprendimento collettivo e individuale alla creazione e lancio di nuovi prodotti, servizi o politiche per realtà molto diverse tra loro. Fra queste ci sono: Harvard Business School, the World Economic Forum, Bocconi University, Volkswagen Group, FCA Group, Piaggio Group, Vodafone, Telecom Italia, Campari Group, Pernod Richard, Ferrero, Unicredit, ICCREA Bank, Banco BPM, ING Bank, Generali, Axa Italy, Agos, Perfetti-Van Melle, Techint Group, TeamSystem, Zambon Group, Alès Groupe, Galderma, Ipsen, Naos, Ganassini, Roche, Regione Lombardia, eBay, Bip (Business Integration Partner), Ernst & Young, EDGE Foundation, Gruppo Leonardo, the Forum of the Young Global Leaders, the Organization of Economic Cooperation and Development (OECD).

E’ l’autore del libro Innovation Rhapsody, pubblicato recentemente da Scheiwiller per 24Ore Cultura.

In precedenza Alberto ha lavorato per L’Oréal a Parigi; ha aperto la filiale tedesca per Gruppo Della Valle a Düsseldorf; ha collaborato con Schroeder Ventures, fondato la filiale italiana per Nautica Enterprises U.S.A ed è stato co-fondatore di Architects of Group Genius e ha poi fondato e dirige la società di consulenza WeOne. Si è laureato in Economia e Business Management presso l’Università Bocconi di Milano e ha finito per cinque volte la New York City Marathon.

Nei suoi oltre 17 anni di esperienza nell’ambito della consulenza strategica, Carla ha sviluppato una specifica professionalità nello sviluppo di progetti, dinamiche e processi capaci di accompagnare le organizzazioni nella propria trasformazione organizzativa, strategica e umana.

Attenta ricercatrice del potenziale negli individui, nelle idee e nei gruppi, adotta un approccio multidisciplinare, ogni volta differente, declinandolo sia nel settore privato sia in quello pubblico e non governativo.

Ha progettato e facilitato processi complessi su ampia scala e multi-stakeholder, con lo scopo di sperimentare nuove forme di “collaborative problem solving”. Tra le principali organizzazioni accompagnate: IPSEN, Bocconi Alumni Association, Roche, FIAT Chrysler Group, Alés Groupe, NAOS Group, Techint, EDGE Foundation, Unicredit, Vodafone Italia, Gruppo Leonardo. Ha collaborato anche con OECD-OCSE, Harvard Business School, Roma Capitale, Independent Sector e UCLG – United Cities and Local Governments.

Carla è oggi Senior Partner e membro del CdA di WeOne, dopo aver iniziato la sua esperienza in Architects of Group Genius. Negli anni, ha anche ricoperto il ruolo di Community Development e Communication Director di Culture Action Europe; è stata senior policy advisor per il settore cultura del comune di Roma Capitale, per cui ha diretto il progetto di redazione della Carta di Roma; ha guidato la trasformazione strategico-operativa di alcune aziende pubbliche verso gli scenari dell’Agenda 2030. Ricopre inoltre il ruolo di Co-Organizer di TEDx Roma.

Grande appassionata di ecosistemi e modellizzazione, multipotenziale e leadership creativa, Carla si trova a suo agio su progetti ambiziosi e poco definiti in origine, con un elevato grado di complessità, in cui la collaborazione è volta a disegnare soluzioni o framework di nuova generazione.

Oggi vive a Roma dopo aver fatto 16 traslochi in 17 anni.

Solida esperienza nell’organizzazione di eventi internazionali con elevata affluenza. Identificazione delle location. Selezione e coordinamento di tutto il personale e dei fornitori. Gestione della logistica e delle pratiche amministrative e fiscali. Negoziazione dei contratti. Analisi dei costi, stesura del budget ed esecuzione di progetti nel rispetto delle scadenze.

 

Dal 2013 al 2021 è stata direttore responsabile di Cosmopolitan, il magazine femminile più venduto al mondo. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia all’Università di Trieste, si è trasferita a Milano, dove ha iniziato come reporter economica a MF/Milano Finanza, seguendo le aziende quotate nel settore moda e lusso. Ha lavorato in molte redazioni fra cui D La Repubblica delle Donne, Flair e Grazia. Suona la tromba e il basso elettrico in una rock band.

Instagram: @francescadelog1

Complici di trasformazione


Cominciare un percorso di trasformazione è una scelta delicata, importante (oggi forse inevitabile) per ogni organizzazione che decide di intraprenderlo.

Siamo profondamente rispettosi e riconoscenti della fiducia che ci è stata concessa da ogni azienda, ente od organizzazione, che ha deciso di lavorare con noi. Per questa ragione abbiamo deciso di non citarne nessuna, così come preferiamo non citare alcun progetto – spesso molto delicato e rischioso – realizzato con loro.

Questo rapporto di complicità e di confidenzialità rimane alla base del nostro modo di interpretare il lavoro. É più interessante citare le tre principali metodologie che, singolarmente o combinate tra loro, hanno influenzato e ispirano profondamente la nostra pratica professionale.

Matt & Gail Taylor

Matt & Gail Taylor sono due maestri nei processi collaborativi complessi in grado di attivare ciò che hanno chiamato Group Genius™, ovvero l’abilità di un gruppo di individui che – all’interno di un percorso strutturato e molto sofisticato – riescono a creare soluzioni di ordine superiore. Matt & Gail per noi non sono solo due maestri ma due esseri umani straordinari, che dopo molti anni siamo orgogliosi di considerare come amici.

Design Thinking Process - d.School Stanford University

Oltre che un’ispirazione costante, il lavoro di Tom e David Kelley e le 5 fasi del processo di Design Thinking rappresentano un vero e proprio punto di riferimento per chi è interessato a disegnare un nuovo prodotto o sevizio, mettendo al centro del proprio lavoro forti elementi di immaginazione, co-design e fast prototyping ma soprattutto l’essere umano per il quale si sta progettando la soluzione, il prodotto, il servizio (i.e. human-centered design).

Exponential Organizations - Singularity University

Il lavoro di Salim Ismail e i dieci elementi rappresentati nel modello Scale & Ideas, stanno diventando un riferimento sempre più importante anche per le organizzazioni più grandi e strutturate, che cercano nuove risposte in grado di anticipare (e non subire) il futuro e crescere non linearmente ma esponenzialmente.